PDF editor
Carica più PDF per unirli nell'ordine che vuoi, oppure un PDF solo per lavorare sulle pagine: riordina, elimina, ruota, duplica, estrai, esporta in PNG. Tutto nel browser: i file non lasciano il tuo computer.
Come funziona
L'editor lavora interamente nel browser: i PDF non vengono caricati su nessun server e non escono dal tuo computer. Serve la connessione solo all'apertura della pagina, per scaricare le librerie che leggono e riscrivono i PDF.
Due modalità, scelte dal numero di file
La modalità dipende da quanti PDF carichi, ed è sempre scritta nella fascia in alto.
Un file solo → Modifica pagine. Vedi tutte le pagine in una griglia e puoi riordinarle trascinandole, ruotarle, eliminarle, duplicarle, inserire pagine bianche, estrarre intervalli ed esportare in PNG.
Più file → Unione. Qui non si lavora sulle singole pagine: vedi un riquadro per ogni file, con copertina e numero di pagine, e stabilisci la sequenza trascinando i riquadri o con le frecce. Salvi, ottieni un PDF unico, e se poi vuoi intervenire sulle pagine ricarichi quel file da solo: a quel punto si apre in modifica pagine.
La regola in breve: prima si unisce, poi si modifica. Sono due passaggi distinti, non due cose che si fanno insieme.
Aggiungere materiale a un documento aperto
In modifica pagine, dopo l'ultima pagina, c'è un riquadro con il segno +: ci clicchi o ci trascini sopra i file per agganciarli in coda. Accetta altri PDF e immagini in formato JPEG o PNG (le immagini diventano una pagina ciascuna; se ne carichi più d'una vengono messe in ordine alfabetico per nome). Aggiungere file da qui non fa scattare la modalità unione e non cancella le modifiche già fatte.
Anteprima
In qualsiasi momento puoi controllare il risultato con il pulsante Anteprima o con la lente su una singola pagina. Ti viene chiesto se aprirla come riquadro in un angolo, che resta visibile mentre continui a modificare, o come finestra grande per leggere il testo a dimensione piena. L'anteprima mostra sempre la sequenza attuale, con ordine, rotazioni ed eliminazioni già applicati: è esattamente il file che otterresti salvando in quel momento.
Metadati e salvataggio
Il pulsante Metadati imposta titolo, autore, oggetto, parole chiave, Creator e Producer del file in uscita; i valori di partenza sono ereditati dal primo PDF caricato. Al salvataggio puoi scegliere se sovrascrivere l'originale o creare un file nuovo, e se riaprire subito nell'editor il file appena salvato.
La sovrascrittura è possibile solo se hai aperto un unico PDF cliccando sul riquadro di caricamento: trascinando i file, il browser non concede il permesso di scrittura sul disco e resta disponibile solo il salvataggio con nome nuovo. Su Firefox e Safari il file viene sempre scaricato come copia. In modalità unione si crea comunque sempre un file nuovo: gli originali non vengono mai toccati.
Cosa non sopravvive alla modifica
Il PDF in uscita viene ricostruito da zero, quindi segnalibri, indice navigabile e link interni vanno persi, e i campi modulo e le firme digitali non vengono conservati. Per materiali stampabili, schede e raccolte di immagini non è un problema; per un ebook con l'indice cliccabile conviene intervenire sul documento sorgente e ricompilarlo, usando l'editor solo per operazioni di rifinitura.
Note pratiche
- Le miniature vengono generate solo quando entrano nello schermo: con documenti di centinaia di pagine il caricamento resta rapido.
- Il pulsante Ricomincia svuota tutto e chiede conferma, perché le modifiche non salvate vanno perse. I file sul disco non vengono comunque toccati.
- Estrai intervalli multipli genera più file in una volta: scrivi un intervallo per riga, ad esempio
1-12e sotto13-24. - Le pagine selezionate si riconoscono dal bordo scuro; le operazioni della riga centrale agiscono solo su quelle.

